06/10/2019 – In giro per la Valle delle Ferriere

Valle delle Ferriere

Le mie migliori escursioni sono nate sempre per caso. Avendo abolito all’ultimo una bella mangiata alla sagra di Cusano Mutri (ahimè!), mi si materializza la brillante idea di fare un giro alla Valle delle Ferriere, ci manco da tanto tempo. E’ sabato notte, ed in men che non si dica ho già salvato un paio di itinerari sul GPS. Domenica mattina, sveglia con relativa calma, e sono pronto per questa passeggiata alla Valle delle Ferriere. Da passeggiata a traversata è un attimo… ma lo scopriremo con calma. Questa volta decido di partire dal San Lazzaro di Agerola, il sentiero parte in prossimità dell’edicola votiva di Santa Lucia nell’omonima piazzetta. Qua non c’è possibilità di parcheggiare l’auto e così sono costretto a scendere ad inizio strada, avrei volentieri evitato questa salita a piedi. Il tempo non è dei migliori, ma almeno non soffrirò il caldo come l’ultima escursione.

Inizio con una bella scalinata in pietra, bella lunga! Terminata questa scalinata c’è un piccolo punto panoramico, e si prosegue diritto. Poco più avanti si gira a dx, leggermente in discesa. Il sentiero è molto bello, panoramico, con vista mare alla nostra destra e si arriva ad un nuovo bivio: a sx Pontichito, io mi mantengo a dx. Proseguo e raggiungo un bellissimo punto panoramico, riconoscibile da una povera Fiat Panda là abbandonata. Continuo a scendere, supero il bivio a dx per Convento dei Cospiti CAI 369 (da non seguire!), e poco più avanti un bel bivio: CAI  301 che sale a sx, ma io proseguo in discesa a destra con indicazione Valle delle Ferriere. Pochi minuti più avanti e cosa posso trovare? Un bel bivio!! Penso che seguire un labirinto è sicuramente più facile da seguire. Stavolta giro a destra, facendo quasi una curva a gomito, sono in Loc. Nespola. Noto che mi sono separato dal sentiero che avevo segnato sulla traccia, ma sono su un altro sentiero parallelo e va bene lo stesso… proseguo! Continuo sul sentiero CAI 301, supero il bivio a dx per Pogerola (CAI 361b) e raggiungo il varco tra le rocce nei pressi di Monte Molignano. Qua si scende camminando su rocce, e vi è anche una bella sorgente alla fine della discesa. Torno così a camminare con la bella vista del mare alla mia destra. Ennesimo incrocio di sentieri: tutto a dx per Pogerola (da non seguire!), poco più avanti bivio e proseguo a destra in discesa per “Riserva Valle delle Ferriere”. La discesa è piacevole e raggiungo finalmente il torrente Canneto ed il bivio con il sentiero CAI 325A, che seguirò al ritorno. Continuo a scendere fino a giungere ad una passerella metallica, qua proseguo diritto verso l’area protetta (a destra si va in direzione Amalfi). Dopo quasi 2 ore e milioni di incroci diversi, finalmente ho raggiunto la Riserva Naturale Orientata Valle delle Ferriere. La visita è a pagamento (5 Euro), forse il prezzo è un po’ altino ma ne vale sicuramente la pena. Mi godo con tutta calma la visita e dopo 45 minuti circa torno alla passerella metallica; ora mi tocca decidere cosa fare. È presto, non ho programmi per il pomeriggio, decido di fare un salto fino a località Fic’a Noce (non so il motivo particolare, mi piaceva il nome!). Risalgo, torno al bivio con il CAI 325A incrociato all’andata e stavolta proseguo in questa direzione. Supero il fiume e si comincia a salire. In circa 20 minuti sono in località Fic’a Noce (Il fico ed il noce) (m 460), dove si incontra la parte alta del torrente Canneto. Posto molto bello, merita la visita. Seconda domanda della giornata: ed ora cosa faccio? La prima opzione è continuare sul 301 e fare tutto il Sentiero Alto della Valle delle Ferriere, la seconda opzione è tagliare verso località Ambarrata e fare un anello più breve. Ovviamente decido di fare tutta la traversata!! E per fortuna volevo fare una passeggiata di poche ore. Il sentiero prosegue abbastanza in piano, dopo 20 minuti circa svolto a sinistra in salita continuando sul 301 (diritto ci si immette sul CAI 357). Da qua si sale un po’ a caso!! I segnali sono piuttosto scarsi, la salita è alquanto impegnativa e non molto indicata. Seguo tenendo la traccia segnata come riferimento ed ogni tanto ci sono segni rossi sulle rocce. Dopo circa 30 minuti raggiungo Punta delle Castagne, bel punto panoramico. Mi fermo, mi godo il mio toast (eh si… dovendo fare una semplice passeggiatina ho solo un misero toast!!), guardo il GPS e noto che ho ancora un casino di strada da fare!!! La pausa è breve e torno a salire, anche qua i segnali sono assenti ma si continua in direzione dei ruderi del castello. All’ingresso vengo accolto da un bel cane pastore che mi abbaia contro. Sono alquanto stanco, segnali abbastanza assenti, devo fare ancora una decina di km, un cane mi abbaia contro, ci manca solo un bel fulmine a ciel sereno (in realtà è anche nuvoloso). Per fortuna il cane si convince che non sono buono da sgranocchiare e mi lascia proseguire senza problemi. Per un po’ continuo in cresta, supero quella che sembra una torretta in pietra ed ovviamente dei segnali nessuna traccia. Non so come ma dal 301, mi trovo sul 351 nel punto in cui i due sentieri si avvicinano. Questo è ben tracciato, comodo, largo e decido di proseguire su questo, tanto si uniscono più avanti. Supero il Vallone Scalandrone ed in circa 40 minuti dal castello raggiungo il bel rifugio S. Maria ai Monti. Fortunatamente da qua il sentiero prosegue per gran parte in piano, posso prendere fiato ed andare più spedito (prima o poi dovrò tornare all’auto!). Finito il sentiero CAI 301, proseguo sul sentiero CAI 300, fino a Località Ammarrata dove mi ricongiungo con il 301. Qui vi è una rete metallica, ed ovviamente i soliti mille bivi. Provo tutti i bivi fino a trovare quello corretto: girare a destra all’interno di questa rete, e mantenersi su un sentiero piccolino con la rete metallica a pochi metri alla nostra sinistra (vi è un altro sentiero più largo sempre a destra parallelo a questo ma più lontano dalla rete, in teoria si ricongiungevano più avanti ma ora non voglio saperlo!!). Si sale un po’ e quindi si scende lungo un sentierino piuttosto stretto. Proseguo sempre diritto, su una comoda sterrata larga tra castagneti, supero Loc. Pontichito, raggiungo Loc. Ponte e proseguo diritto in salita in direzione di Monte Murillo. Non soddisfatto decido anche di fare un salto su questo Monte Murillo (non c’è assolutamente nulla, e non è nemmeno panoramico!!). Riscendo e finalmente sono sul CAI 369A, al punto panoramico al termine della scalinata in pietra dell’andata. Ovviamente il tempo è peggiorato, pioviggina, sono tra le nuvole e così riscendo verso l’auto. Dopo 6h di camminata, 24 km circa, 1225 m di ascesa totale, posso ritenere conclusa la mia “Passeggiata alla Valle delle Ferriere”.
P.S. Tornando verso casa avevo un leggero languorino. Insegna di salumeria con panini a 3 Euro, mi fermo, scendo dall’auto saltellando, arrivo alla porta: è chiuso!!! Alla prossima…

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