08/06/2019 – Dal Valico di Chiunzi alla vetta Sud di Monte Finestra

Il Buco di Monte Finestra

Finalmente si è concluso un mese di maggio piuttosto piovoso, ovviamente soprattutto nei weekend, pertanto si può tornare a fare due passi in montagna. Stavolta sono particolarmente pigro e non ho intenzione di spingermi fino ai Monti Picentini così punto a qualcosa nelle vicinanze. La lunga organizzazione ha avuto inizio venerdì sera, e senza tanto pensarci opto per un ritorno sul Monte Finestra, puntando stavolta alla Vetta Sud passando per il famoso Buco. Cartine alla mano cerco un percorso diverso da quello fatto la scorsa volta e decido di partire dal Valico di Chiunzi. Si prospetta finalmente una escursione tranquilla senza troppo dislivello!

Verso le ore 8.30 sono in prossimità del Valico di Chiunzi, precisamente in località Chiancolelle, dove è possibile parcheggiare l’auto in tutta comodità. I primi 15 minuti circa li percorro sulla strada asfaltata, a saperlo cercavo posto più sopra (l’ho detto che oggi sono pigro). Finalmente, qualche tornante dopo, mi stacco dalla strada asfaltata e continuo su un comodo sterrato, sono sul sentiero CAI 300. Il sentiero prosegue quasi in piano fino a giungere, in circa 35 minuti, ad un piccolo slargo panoramico con un tavolo in legno da pic-nic. Da qui svolto verso sinistra e si inizia un po’ a salire (devo pur guadagnarmela questa vetta). Dopo circa 10 minuti arrivo in località Tuoro S. Angelo. Faccio un pensierino di fare un salto sul Monte S. Angelo di Cava ma decido, saggiamente, di conservarmelo per il ritorno. Continuo verso destra, sempre sul sentiero CAI 300, in direzione Pietrapiana. Il sentiero prosegue per gran parte in cresta e diventa molto più bello paesaggisticamente. Dopo circa 1.10 h da inizio sentiero raggiungo la grande croce di Pietrapiana. Da qui sono sul medesimo sentiero già percorso la volta precedente. Pochi minuti e raggiungo sito religioso in località Pietrapiana, stavolta non mi fermo e proseguo in direzione di monte Finestra. Sono le 10.00 passate ed inizia già a fare piuttosto caldo. Finalmente sono quasi in prossimità della Vetta Nord ma stavolta svolto verso destra in direzione del Malopasso (ed il nome già la dice lunga). Il percorso da seguire è molto ben segnalato ed aiutandosi leggermente anche con le mani in qualche passaggio su roccette si scende fino a raggiungere il famoso Buco. Vi è anche un breve tratto, più esposto, dove è presente un cavo di acciaio come ulteriore sicurezza. Questo tratto lo sconsiglio a chi soffre di vertigini o comunque non ha almeno un po’ di praticità in montagna (ovviamente non sto dicendo che bisogna essere Messner per fare questo tratto!! Se l’ho fatto io, può farlo un buon 99% di escursionisti). Dopo le solite foto di rito, noto però che non è più presente il “libro di buco” (ovviamente non si può parlare di libro di vetta, in quanto non siamo in vetta). Per concludere l’escursione proseguo in direzione della Vetta Sud che raggiungo tranquillamente in circa 15 minuti. Fa caldo, tanto caldo… mi consolo vedendo il mare ma è decisamente meno fresco da quassù! Mi riposo una decina di minuti ma non ho il coraggio di cacciare il panino in quanto ci sono un mare di mosche ed insetti vari a tenermi compagnia (caldo e sudore sono un mix micidiale). Decido di fermarmi alla Vetta Nord e così rifaccio il Malopasso, sicuramente più comodo da fare in salita che in discesa, e posso comodamente riposarmi su questa seconda vetta. Qua incontro anche gli stessi escursionisti della scorsa volta, come è piccolo il mondo della montagna! Un po’ di relax al fresco degli alberi e posso godermi il mio panino. Per il ritorno rifaccio lo stesso sentiero dell’andata e guardo da lontano Monte S.  Angelo di Cava, questo caldo mi ha sfinito e non ho alcuna intenzione di fare un’altra salita non necessaria. E con questa si conclude la stagione escursionistica sui Monti Lattari, fa troppo caldo!!! Alla prossima, magari sui Picentini o sul Cervati…

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