13/07/2019 – Butto della Neve dai Piani di Giffoni

Butto della Neve

Ci sono giornate in cui pensi che sarebbe stato meglio restare a letto, e questa è una di quelle. Dopo la giornata rilassante tra Grotta dello Scalandrone e cascate varie dello scorso weekend, decido di tornare ai Piani di Giffoni per puntare al Butto della Neve. Tutto è già pronto dalla sera precedente, mi sveglio non troppo presto e sono pronto per partire. Cosa può mai succedere alle 07.30 di un bel sabato mattina? L’auto non si accende! Tragedia, la batteria dell’auto mi ha abbandonato all’improvviso. Sconsolato sono quasi pronto ad abbandonare l’idea dell’escursione ma sbuca un vicino di casa e riusciamo a far partire l’auto con i cavetti. Ovviamente non mi va di andare in montagna col dubbio della batteria e faccio un salto dall’elettrauto. Batteria morta, la sostituisco, 1 h di ritardo sulla tabella di marcia, ma la montagna mi chiama: si parte. Il viaggetto fino alla ex Caserma della Forestale di Giffoni dura circa 1.30 h, il cielo si annuvola: inizia a piovere. Con calma e tranquillità decido di proseguire, vediamo se il tempo migliora, tanto oramai sono quasi arrivato.

Le condizioni meteo non sono delle migliori, però non sembra dover piovere e così decido di incamminarmi in ogni caso, zaino in spalle, GPS alla mano, lo accendo: batterie scariche. In momenti come questi, bisognerebbe prendere un bel telo da mare, stendersi a terra, godersi il paesaggio e non muoversi da là. Ma io sono testardo, cambio le batterie e parto. Riuscirà il nostro eroe ad allontanare la sfiga giornaliera? Il sentiero è molto ben tracciato, la prima parte l’ho già percorsa la settimana scorsa durante l’avvicinamento alla grotta dello Scalandrone. Dopo circa 15 minuti, il sentiero per il Butto della Neve svolta verso destra, molto ben indicato. Pochi minuti e si svolta nuovamente, verso sinistra, in salita nel bosco. Anche in questo caso è molto ben segnalato da una freccia con l’indicazione per il Butto. Si comincia a salire, il cielo è coperto e questo almeno facilita un po’ la salita rendendo la giornata meno afosa. Il sentiero non è tracciato sul mio GPS e pertanto, come ai vecchi tempi, proseguo seguendo unicamente i segnavia CAI. Il percorso è interamente ben tracciato, in alcuni tratti devo superare grossi alberi caduti, ma proseguo senza particolari problemi. Dopo circa 45 min finisce la salita e proseguo alternando leggeri saliscendi e costeggiando le pareti dell’Accellica alla mia destra. La passeggiata è piacevole, supero alcuni piccoli colatoi di acqua piovana fino a giungere al vallone finale da risalire per raggiungere il Butto della Neve. La salita qua presenta alcuni tratti più impegnativi e piuttosto scivolosi. Incrocio il Tracciolino del Ninno, che ovviamente non faccio, e proseguo in salita nel vallone. Le maestose pareti dell’Accellica sono sempre un grandissimo spettacolo. Mancano poche decine di metri per raggiungere la base del Butto della Neve e scende una fittissima nebbia!!! Una giornata iniziata come quella di oggi non poteva finire diversamente. Decido comunque di fare un salto veloce e con mio stupore noto che sono ancora presenti diversi metri di ghiaccio. Il tempo non è dei migliori, c’è vento, qualche goccia di pioggia e stare sotto un grosso inghiottitoio non è sicuramente cosa saggia. Il tempo di fare qualche rapida foto e comincio la discesa. Stesso sentiero dell’andata e pausa pranzo finale nei pressi della Caserma della Forestale per rifocillarmi con il mio meritato panino e le albicocche essiccate (sono diventate la mia droga). Solo la pioggia mi convince che è arrivato il momento di mettermi in auto e tornare a casa. Alla prossima…

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