16/02/2019 – Una passeggiata sul Vesuvio…

Lava “a corda”

È un caldo sabato di Febbraio, ideale per fare una escursione. Non avendo organizzato nulla di serio, dopo un rapido meeting con il nostro folto gruppo escursionistico (io ed Olga), decidiamo di fare una “passeggiata” dalle nostre parti: il Vesuvio.

Decidiamo di percorrere il medesimo circuito ad anello da me percorso qualche mese prima, precisamente partendo da Ottaviano e percorrendo i sentieri n.1 (La Valle dell’Inferno) e n.2 (Lungo i cognoli di Ottaviano) del Parco Nazionale del Vesuvio.

In quasi orario sulla nostra tabella di marcia, iniziamo il sentiero alle 9.40. La prima parte del percorso procede in maniera molto agevole su strada asfaltata per poi diventare sterrato. Dopo numerosi tornanti e circa 35 minuti di cammino, siamo al Largo Prisco. Il nostro itinerario prevede di proseguire dapprima sul sentiero n.1 pertanto si svolta a sinistra. Il sentiero ufficiale, ben segnalato,  procede in basso, ma devo colmare la mia sete di conoscenza e, dopo attenta consultazione col GPS, decidiamo di seguire il sentiero che procede verso sinistra ma leggermente più in alto che si ricongiunge con quello ufficiale in prossimità del grande Slargo successivo. Ovviamente non è mai consigliato allontanarsi dai sentieri ufficiali se non si conosce la zona o si è muniti almeno di GPS e cartine. Procediamo senza particolari problemi (ndr. censuriamo la parte in cui Olga ha pensato di uccidere me, le mie varianti ed il GPS)  lungo questa variante, fino a giungere in circa 40 minuti alle caratteristiche conformazioni di lava “a corda”, siamo nuovamente sul sentiero n.1. Un po’ di foto alle bellissime colate di lava, alla grande frattura e ci rimettiamo in cammino. In circa 1.30 h dall’inizio dell’escursione siamo al grande Slargo con la sua bellissima vista sul Vesuvio, maestoso dinanzi a noi. Proseguiamo verso sinistra, in direzione della Strada Matrona. Siamo sul tratto in comune con il sentiero n.6 (La Via Matrona) da cui ci stacchiamo dopo pochi tornanti, girando sul tratto sterrato verso destra e proseguendo lungo il gran cono del Vesuvio. Dopo questo breve tratto, poco prima del rifugio Imbò, svoltiamo verso destra e ci immettiamo nuovamente nella Valle dell’Inferno, puntando ai Cognoli di Ottaviano. Sarebbe troppo banale terminare la nostra tranquilla passeggiata e così iniziamo anche il sentiero n.2 lungo i cognoli di Ottaviano. Dopo circa 3 ore siamo al piccolo slargo, con una nicchia votiva, dove dinanzi a noi parte la ripidissima salita direttissima verso i  Cognoli. Salita fatta una sola volta e ribattezzata “spezza gambe” che saggiamente decidiamo di aggirare prendendola più alla larga, proseguendo ancora un po’ nella Valle dell’Inferno. Sebbene fosse sicuramente meno pesante della direttissima, salire su sabbia vulcanica non è proprio una passeggiata di salute (ndr. Tralasciamo la seconda parte in cui Olga vuole uccidere me e le mie passeggiate sul Vesuvio, stavolta il GPS è innocente). Il sentiero prosegue lungo il crinale con numerosi saliscendi dai paesaggi fantastici. La fatica è sicuramente ripagata dal panorama che si può ammirare da quassù. Dopo 4 ore di passeggiata siamo finalmente sui Cognoli di Ottaviano. Dopo un divertentissimo tratto in discesa ripida, proseguiamo tranquillamente lungo il sentiero n.3 che ci riporta fino al Largo Prisco ed infine ad inizio sentiero.

Dopo 18.5 km, un’ascesa totale di 927 m e 5.40 h (ma solo 5.00 h circa di cammino eh!!) si conclude la nostra “passeggiata” sul Vesuvio. La sua foto finale racchiude il senso di tutti questi numeri.. alla prossima passeggiata!!

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