23/03/2019 – Aria di primavera e ritorno al Monte Molare!

Croce della Conocchia

È tornata la primavera e cosa c’è di meglio di una bella passeggiata tra le faggete del Faito? Sarà che lo vedo tutti i giorni da casa, ma tornare al Monte Molare mi fa sempre piacere e così colgo al volo la proposta di Olga di fare una passeggiata sulle montagne vicino casa. Decidiamo di percorrere lo stesso sentiero già fatto da me, circa un anno addietro, con partenza da Pian del Pero. Sarà anche bello fare sentieri “sotto casa” ma per raggiungere l’inizio del percorso ci vuole comunque poco più di 1 ora in auto!! Parcheggiata comodamente l’auto in località Pian del Pero, si comincia con tutta calma l’escursione. Vi è un comodo sentiero, leggermente sulla sinistra (CAI 338A), dove sta passando anche una panda 4×4 ma noi ovviamente seguiamo il più spartano 338B, immerso nella tranquillità della faggeta. Preferisco di gran lunga fare questo solo per il bel paesaggio che mi trovo dinanzi quando si ricongiunge con il sentiero CAI 338 (c’è un pino messo là apposta, giusto per fare le foto!). Anche stavolta, probabilmente preso dalle foto

in questo bel punto panoramico, perdo un po’ la traccia originale del sentiero, ma basta girare a sinistra, fare un po’ di saliscendi nel vallone e ci rimettiamo sul 338 con la sua bella vista sulla costiera amalfitana. Il sentiero fin qua procede abbastanza pianeggiante fino a giungere ad un bellissimo punto panoramico, facilmente riconoscibile da un bastone in legno con segnale CAI, che ci ricorda di salire per Croce della Conocchia. Tocca sudarci la giornata e si sale, fino a raggiungere suddetta prima meta d’itinerario. Lo ammetto, adoro questo posto. Ovviamente non possono mancare le solite foto di rito, ci sarò stato diverse volte ma non riesco mai ad andarmene senza aver prima fatto un paio di foto. Siamo a circa 1.15 h da inizio percorso. Incrociamo una coppia di turisti stranieri (ovviamente io li saluto con “Hi”, e loro con “Buongiorno”.. ci siamo invertiti i ruoli!) e proseguiamo in direzione Monte Molare che raggiungiamo in poco meno di 2 ore da inizio percorso (tante pause fotografiche incluse!). Pochi posti mi rilassano come questo. A parte la stupenda vista sul Vesuvio, sul Golfo, mi colpisce la grande tranquillità del luogo paragonata al caos cittadino che si può vedere da quassù (scusate il leggero momento poetico). Si mangia, ci si rilassa, qualcuno addirittura dice che io sia riuscito ad addormentarmi per 10 minuti beatamente disteso al sole (ndr non ci sono prove a favore di questa teoria) e si comincia a scendere. Dopo un breve tratto in comune con il sentiero dell’andata proseguiamo, sempre sul CAI 350, in direzione Santuario San Michele. Mi ha fatto molto piacere aver trovato la nuova segnaletica, molto ben dettagliata lungo tutto il sentiero! Altra tappa fissa nel rientro è la Sorgente Acqua Santa, dove è tradizione fare un sorso di fresca acqua anche se non si è assetati (ovviamente questa tradizione l’ho appena inventata, comunque io un sorso lo faccio sempre eh). Stavolta non giriamo per il bivio in direzione “Neviere e Grotta di San Catello” ma tiriamo diritto verso Località Castellone. La nostra auto è giusto qualche tornante in basso, e tagliando un po’ per la faggeta la raggiungiamo in breve tempo. La nostra giornata non si può certo concludere senza un aperitivo al Bar Belvedere. Sazi nell’animo ed anche un po’ nello stomaco, possiamo ritenere terminata la giornata. Alla prossima!

Per la descrizione del sentiero clicca –> QUI <–

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