25/04/2019 – Sentiero degli Dei

Vista dal Sentiero degli Dei

Giornata di festa ed aria perfetta per fare un’escursione. Mi faccio tentare da alcuni amici per tornare sul Sentiero degli Dei e, sebbene la giornata ad intuito non è proprio la migliore per questo sentiero, confermiamo l’escursione! Ovviamente l’ho fatto anche per i “tanti lettori” che richiedono a gran voce la descrizione di questo sentiero sul blog (in realtà non è mai arrivata alcuna richiesta…).

Ci muoviamo con relativa tranquillità, tanto la destinazione è vicina e verso le 10 siamo a Bomerano. Qua i primi presagi di sventura iniziano a palesarsi: tanti escursionisti in giro e parcheggi pieni. Dopo aver fatto un paio di giri riusciamo finalmente a parcheggiare e, superata l’obbligata tappa caffè, ci mettiamo in cammino verso le 11.00.

Inizia così il “Pellegrinaggio verso Nocelle”. Immaginavo di trovare tanta gente, ma non così tanta!! Il Sentiero ovviamente non delude le aspettative, paesaggisticamente molto bello, peccato per la foschia che non fa ammirare tutta la bellezza del posto. La lunga processione procede lentamente fino a Nocelle, che raggiungiamo in circa 3.30 h. Riusciamo a trovare un angolino nella panoramica piazza Santa Croce, al riparo dal cocente sole della giornata, e ci rilassiamo con un bel panino e due fave (in realtà a me non piacciono le fave!). Per chiudere in bellezza il pranzo, ci concediamo una fresca granita al limone al chioschetto presente in piazza.

Come ogni escursione al Sentiero degli Dei, si apre la discussione “Ed ora che si fa?” Le alternative sono sempre le stesse tre: fare i 1500 scalini per Positano e quindi prendere i due pullman per tornare a Bomerano, prendere una delle navette private che da Nocelle portano a Bomerano, fare il sentiero al contrario. Rapido consulto del gruppo e si opta saggiamente di rifare il sentiero nel verso opposto. Non abbiamo per niente fretta ed aspettiamo che il sole ci dia un po’ di tregua, e riprendiamo il sentiero verso le 16.00. Scelta molto saggia la nostra in quanto la temperatura è sicuramente più piacevole e gran parte delle persone hanno optato per il ritorno in pullman così possiamo finalmente goderci il sentiero. Con molta calma, tante fotografie al paesaggio ed alla caprette incontrate lungo al sentiero, in circa 3 ore siamo nuovamente a Bomerano. Come ogni escursione che si rispetti, non può terminare senza la birretta finale in piazza.

Piccola riflessione personale: Sicuramente non era il giorno ideale per percorrere questo sentiero, uno dei più famosi della zona. In queste occasioni però si ha modo di vedere il meglio del peggio degli “escursionisti” nostrani. Il sentiero è sicuramente facile da percorrere, ma la gente dimentica che si è pur sempre in montagna. Prevedere l’utilizzo di scarpe da trekking è pura utopia, ma almeno un buon paio di scarpe da ginnastica credo sia il minimo da utilizzare in queste occasioni!!! Tanta gente con bellissime ed elegantissime scarpe da sabato sera con suole più lisce di una pista da pattinaggio, ed ovviamente ho assistito a numerose scivolate, per fortuna senza conseguenze gravi. Il top del top la ragazza incrociata lungo il ritorno con un bellissimo paio di scarpe col tacco, vabbè ma non era un tacco a spillo… un tacco comodo!!! Poi il tipo che fa il sentiero parlando al telefono ed imprecando contro le pietre presenti sul sentiero (oh cavolo, in montagna ci sono le pietre!!). I ragazzi che, stile pasquetta, percorrono il sentiero con una bella radiolina a tutto volume appesa allo zaino. E potrei raccontare tanti altri episodi… Un plauso al personale del Soccorso Alpino e Speleologico incrociato varie volte lungo il cammino che ha garantito, spero senza alcun intervento, la tranquillità di tutti gli “escursionisti”.

Per la descrizione del sentiero clicca –> QUI <–

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