Traversata del Monte Terminio (Sentiero Italia): da San Biagio di Serino fino a Campolaspierto passando per la vetta del Monte Terminio

Durata: 2.45 h per Vetta Terminio, come indicato dal cartello escursionistico ad inizio sentiero (tra ricerca del sentiero e vari fuori percorso, nella mia escursione ho impiegato circa 1 h in più di quanto previsto) –  1.45 h circa dalla vetta del Terminio a Campolaspierto.
Distanza: 9 km circa per Vetta Monte Terminio – 15 km circa intero percorso fino a Campolaspierto.
Ascesa totale: 1400 m
Difficoltà: Il sentiero presenta un notevole dislivello con salite impegnative. La segnaletica è in gran parte assente o poco evidente e non è facile trovare il percorso corretto.

Il sentiero inizia da San Biagio di Serino (su Google Maps potete inserire le seguenti coordinate: 40.855575, 14.890143). Parcheggiare l’auto in prossimità del cartello escursionistico di inizio sentiero sulla strada principale, in quanto non vi è possibilità di sostare nella stradina asfaltata che dovremo percorrere a piedi. Si prosegue quindi per un breve tratto su suddetta stradina asfaltata indicata dal cartello di inizio sentiero costeggiando alcune abitazioni private. Il sentiero dovrebbe quindi proseguire diritto all’interno di alcuni castagneti, tuttavia non essendo chiaramente indicato né avendolo indicato sulla mia traccia GPS, nella mia escursione ho preferito svoltare a sinistra in un canalone che mi ha quindi collegato su una sterrata che passa dinanzi alcune stalle. Tale sterrata curva a gomito verso destra e si ricongiunge, dopo un tratto rettilineo, sul Sentiero Italia ufficiale (nei pressi dell’ultima abitazione vi è un segnavia sulla destra poco evidente, che avrebbe dovuto permettermi di evitare il tratto sulla sterrata). Il sentiero prosegue ancora sulla strada sterrata, fino a separarci dopo circa 35 minuti da inizio sentiero (la sterrata svolta verso sinistra, dove vi è una sbarra in ferro, noi invece proseguiamo diritto). Qua purtroppo i segnavia sono quasi assenti, o comunque poco evidenti, e le numerose tracce fatte dal bestiame rendono molto difficile capire quale sia il percorso da seguire. Consiglio di tenere come riferimento il traliccio dell’alta tensione che vediamo dinanzi a noi, esso infatti è posto proprio sul sentiero e vi è anche un segnavia su di esso. Il sentiero quindi prosegue, sempre in salita, costeggiando per gran parte un filo spinato alla nostra sinistra fino a giungere su una larga strada sterrata (poco prima noterete una vecchia auto ormai abbandonata nel bosco). Qui ho avuto un po’ di difficoltà a trovare il sentiero giusto. Dopo un primo tentativo verso destra lungo la sterrata, in cerca di un sentiero indicato sul GPS, alla fine sono tornato indietro ed ho proseguito in salita lungo la cresta (vi è un segnavia dinanzi a noi appena usciti dalla faggeta). Dopo una prima salita piuttosto ripida si prosegue abbastanza in piano sul versante nord di Colla di Basso. La parte finale dell’escursione prosegue interamente lungo la cresta con una salita alquanto impegnativa. La fatica è ben ripagata dallo spettacolo del paesaggio attorno a noi nell’ultimo tratto fino alla vetta.

Per il ritorno è possibile effettuare il medesimo percorso dell’andata. Nella mia escursione ho proseguito in direzione Campolaspierto, sentiero sicuramente più breve e meno impegnativo del precedente. Ovviamente per fare tutta la traversata è necessario avere un’auto in località Campolaspierto, altrimenti tornare a piedi è un po’ difficile!

Ultimo aggiornamento: Aprile 2019

Parco Regionale dei Monti Picentini
Traccia GPS