Monte Miletto dal Lago Matese

Durata: 5.00 h circa interno percorso (3.00 h Vetta del Monte Miletto – 2.00 h Ritorno sullo stesso sentiero oppure 1.30 h Ritorno sul sentiero alternativo)
Distanza: 13.2 km
Ascesa totale: 1164 m
Difficoltà: Il sentiero non presenta tratti pericolosi o particolarmente esposti, da non sottovalutare l’ascesa totale prevista. Non sempre sono evidenti i segnali. Si sconsiglia di percorrerlo nel periodo invernale per l’abbondante neve che rende difficoltosi alcuni tratti.

Il sentiero descritto parte dal Lago Matese, precisamente dalla Chiesetta di San Michele, 1020 m (su Google Maps: Chiesa San Michele, San Gregorio Matese CE). E’ possibile parcheggiare l’auto nei pressi di suddetta chiesa, qui vi è chiara indicazione dei sentieri CAI 150-139 su una fontanina in pietra dove potete fare rifornimento d’acqua prima della partenza. Il sentiero prosegue per un breve tratto sulla strada asfaltata per poi svoltare verso destra, chiaramente ben indicato. Il sentiero quindi prosegue in salita, su fondo sassoso, all’interno del Vallone San Massimo dapprima sul lato sinistro, e successivamente sul lato destro. Alle nostre spalle vi è una bella vista sul Lago Matese man mano che si sale. Dopo circa 50 minuti di salita si giunge alla Valle dell’Esule (1400 m). Alla nostra destra si noterà il rifugio dell’Esule, noi proseguiamo verso sinistra, in direzione NW, costeggiando un piccolo corso d’acqua. Qua i segnali non sono molto evidenti, e la traccia GPS è leggermente diversa dai segnavia presenti. Si prosegue sempre in direzione NW fino a giungere in circa 30 minuti ad una seconda vallata con la vista del Monte Miletto dinanzi a noi. Si prosegue quindi per un breve tratto abbastanza in piano e, superata una baracca in lamiera metallica oramai distrutta, si continua lungo la parete sud del Monte Miletto. Si raggiunge quindi la Selletta Forca di Cane che separa il Monte Miletto dal Colle Tamburo. Il sentiero gira quindi in direzione NE e risale lungo la cresta fino al pianoro glaciale posto alla base della vetta e si continua fino alla grande croce metallica del Miletto (2050 m).

Per il ritorno è possibile effettuare il medesimo percorso dell’andata oppure si può percorrere un sentiero alternativo (come riportato sulla cartina di seguito), qui descritto. Dopo aver ridisceso l’ultimo tratto precedentemente fatto in salita, si gira verso destra in direzione S (questo punto è ben indicato da una freccia) e si scende lungo la cresta. Qua i segnavia sono completamente assenti, ma basta seguire la cresta in discesa. Si giunge quindi ad un pianoro erboso (1520 m circa) e si gira verso destra e quindi verso sinistra (anche qua i segnavia non sono presenti, ma si nota un sentiero percorso da seguire). La discesa prosegue nel bosco sottostante terminando nei pressi delle stalle vicino al lago. Si svolta quindi a sinistra e si prosegue lungo la strada asfaltata, in direzione della chiesetta di San Michele.

N.B. Personalmente per il ritorno suggerisco di fare lo stesso percorso dell’andata. La variante, sebbene leggermente più breve come durata, è paesaggisticamente meno bella del precedente percorso. Inoltre i segnali sono completamente assenti pertanto in diversi punti bisogna solo affidarsi alla propria esperienza ed ovviamente avere almeno una traccia GPS da seguire.

Ultimo aggiornamento: Aprile 2019.