Ritorno al Butto della Neve

Butto della NeveLa giornata inizia con una lezione pratica di Biospeleologia: alla ricerca del “bagarozzo” perduto nella Grotta dello Scalandrone. In realtà si tratta di una interessante lezione sui metodi di campionamento dei troglobi, ovviamente in grotta! Tornare allo Scalandrone è sempre un piacere ed a breve avremo anche il piacere di percorrere tutta la grotta col gruppo speleo. Purtroppo la pioggia ci fa compagnia (ma tu guarda che combinazione..) e così, terminata la nostra lezione pratica, ci assale un dubbio atroce se andare o meno al Butto della Neve. La soluzione è più semplice del previsto: piuttosto che farci un bagno sullo scooter (eh già.. la nostra jeep/Punto è ancora indisponibile) preferiamo farci un bagno in montagna e così si parte! Il sentiero è lo stesso di qualche escursione addietro e così procediamo abbastanza spediti con la pioggia che ci tiene compagnia lungo tutto il percorso. Il sentiero è reso alquanto scivoloso e fare pattinaggio sul fango è una bella esperienza. Percorriamo la salita nel bosco, quindi il tratto pianeggiante (nella sezione “Guide Trekking” vi è una descrizione dettagliata del sentiero) e giungiamo infine alla salita finale verso il Butto, abbassando anche i tempi di percorrenza!! Considerando che questo tratto finale già di solito è leggermente più difficile, con la pioggia diventa veramente un divertimento. Con qualche scivolatina qua e là giungiamo ai piedi del Butto della Neve e veniamo calorosamente accolti da alcune pietre che cadono a pochi metri da noi (promemoria: la prossima volta portare caschetti). Siamo nel Butto della Neve, ma la neveeeeee??? Sebbene la precedente volta non trovammo nemmeno una chiazza di neve, adesso ci accontentiamo di qualche macchia di ghiaccio. Vista la calorosa accoglienza avuta al nostro arrivo, ci riposiamo qualche minuto ben riparati dalla montagna; di tanto in tanto sentiamo cadere qualche pietra dall’alto. Purtroppo non è il caso di mangiare qua e torniamo sul sentiero. Finalmente scorgiamo una piccola grotta ed è l’ideale per ripararci dalla pioggia e goderci il lauto pranzo. Il menù del giorno prevede risotto alla milanese ed in men che non si dica siamo già belli pronti col fornello accesso. Ad un certo punto però si scatena l’impensabile, il dramma che tutti i trekker non vorrebbero mai vivere, il fornello cade e la pentola con tutto il risotto è là in terra… a pochi metri da noi, ma immangiabile!!! Con una lacrimuccia che ci scende sul volto siamo costretti a ripartire, ovviamente bagnati, ma anche più affamati di prima. Sebbene questa brutta esperienza ci abbia segnato nel profondo, si conclude questa “umida” ma divertente giornata di speleo/trekking… alla prossima!!

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