Sentiero da Calvanico (Loc. Acqua Carpegna) a Pizzo San Michele

Santuario di S. Michele

E’ inverno, e come tradizione vuole, bisogna organizzare una escursione sulla neve. Indecisi tra K2 o Everest, alla fine optiamo per Pizzo S. Michele partendo da Calvanico. Stavolta il gruppo è molto folto, siamo ben in quattro! Oltre me medesimo, il gruppo è composto da Olga, Michela e Luca. Ma siamo pigri, e lo sappiamo, e decidiamo di partire non dal paese bensì da Loc. Acqua Carpegna (1120 m), dal Casone De Fazio, che raggiungiamo comodamente in auto. Siamo quindi a metà del sentiero CAI 115, pizzo S. Michele è a circa 1.30 h di cammino, come indicato dal segnale CAI.
Iniziamo freschi e pimpanti (più freschi, dato il clima) la salita e la nostra attenzione viene subito catturata da un cinghiale di un quintale che giace al suolo. In questo momento, mentre io sto qua raccontando la nostra escursione, qualcuno starà cenando a base di cinghiale, infatti al nostro ritorno non vi era più traccia alcuna del povero animale (buon appetito!). Il sentiero è molto ben tracciato, ed è reso ancora più affascinante dalla neve sempre più presente proseguendo verso la vetta, unico grande peccato è il cielo coperto che non ci permette di vedere oltre il nostro naso! L’escursione sulla neve, sebbene un po’ più stancante è sempre molto bella. Non c’è tantissima neve e possiamo proseguire tranquillamente senza ciaspole, in circa 1.30 h siamo su Pizzo S. Michele (1567 m). Qua c’è un po’ di vento che ci attende, ma rende il tutto ancora più bello. Come sempre c’è il rifugio aperto dove possiamo scaldarci un po’ e fare uno spuntino prima delle dovute foto. Il ritorno è sul medesimo sentiero dell’andata, ma per completare la giornata inizia anche a piovere. Trekking bagnato, trekking fortunato.. per fortuna siamo quasi giunti alle auto e riusciamo a non inzupparci troppo! Buono il primo assaggio di neve di questo 2019…

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