Sezione naturalistica – Sentiero dal Valico di Chiunzi a Monte Cerreto (06/04/2019)

Siamo sempre sui Monti Lattari e la vegetazione soprattutto a quote più basse è simile a quella incontrata a Monte Finestra. Tra i castagni, infatti, incontriamo l’Anemone dell’Appennino, il Ranuncolo, il Crocus e l’immancabile Elleboro. Lungo il margine del sentiero c’è un’altra specie molto comune in questo periodo, la cosìdetta Erba di San Lorenzo (Ajuga reptans) della famiglia delle Lamiaceae. Si tratta di una specie perenne con le foglie di un bel verde intenso e i fiori riuniti in una densa infiorescenza, grandi circa 1 cm e la corolla di colore azzurro-violetto venata di bianco. Fiorisce tra gennaio e marzo ed è molto comune sui Monti Lattari.

Continuando a salire incontriamo anche il Narciso selvatico o più precisamente Narcissus poeticus, pianta bulbosa appartenente alla famiglia delle Amaryllidaceae. Si distingue dalle altre specie di Narciso presenti sul territorio per la corolla del fiore bianca e la paracorolla gialla con bordature rosse.

A quote più alte un’altra pianta tipica dei Monti lattari, la Scilla silvestre (Scilla bifolia), pianta erbacea perenne della famiglia delle Liliaceae. Tipica di zone ombrose, la Scilla bifolia ha un caratteristico colore blu intenso e si chiama così per le due foglie ricurve che abbracciano il fusto fino alla sua metà.

Per quanto riguarda i lepidotteri è stata un escursione fortunata e sulla via del ritorno abbiamo incontrato una specie molto bella e poco comune, la Zerynthia sp., una Papilionidae che siamo riusciti anche a fotografare! A quanto pare esistono due specie di Zerynthia che differiscono tra di loro solo per la forma dei genitali quindi direi che ci possiamo fermare al genere senza approfondire ulteriormente.  In conclusione direi che tutta la fatica del sentiero è stata ampiamente ripagata da questo bellissimo incontro.

Olga