Trekking sul Miletto

Monte MilettoÈ passato un mese dall’ultima escursione e finalmente si torna a fare trekking. L’inverno è ormai quasi terminato, e la nostra voglia di un trekking innevato ci porta sul sentiero che dal Lago Matese conduce in vetta al Monte Miletto. Questo sentiero è stato già fatto in notturna da mio fratello e così mi affido (ahimè!!) al suo ricordo per raggiungere l’inizio del sentiero. Dopo aver aggirato il lago, e perdendoci un paio di volte tra stradine sterrate, finalmente giungiamo al tanto desiderato inizio. Il tempo di uscire dall’auto che subito si sente l’arietta gelida di montagna; pochi minuti di salita ed il problema è risolto! I primi 40 minuti di sentiero li facciamo su una sterrata abbastanza larga, priva di segnali, ma perdersi sarebbe veramente difficile! Giungiamo quindi ad una bella vallata con il rifugio dell’Esule e l’omonima fontana. Da qui si continua sul sentiero “ufficiale” ed iniziamo a vedere i primi segnali, sebbene non molto evidenti. Dopo aver superato il bivio che porta a Varco Crocetta, continua la salita per circa 40 min fino ad un grande pianoro carsico che, coperto di neve, fa il suo bell’effetto. Dinanzi a noi si erge la tanto desiderata vetta, ma la strada è ancora lunga! Giunti alla capanna del pastore però perdiamo i segnali, forse coperti dalla neve. Sebbene il sentiero prosegua in direzione di Colle del Tamburo, troviamo un percorso più agevole tagliando verso destra in direzione della vetta e mantenendoci sulla cresta in prossimità dei paletti in legno (credo) delimitanti il confine tra Campania e Molise. Raggiungiamo così la vetta in circa 2 ore. Oltre al cielo cupo si mette anche un’arietta piuttosto gelida e così preferiamo ritardare il pranzo più in basso. Come per miracolo uno spiraglio di sole riscalda la nostra giornata e così ci fermiamo per pranzare. Nemmeno il tempo di accendere il fornello (Menù del giorno: Risotto funghi e zafferano) che il miracolo termina e torna il gelo!!! Ormai il risotto è in pentola e di scendere

non se ne parla nemmeno. Terminato il nostro caldo pranzo si riprende la via per il ritorno e raggiungiamo l’auto giusto per il tramonto.. Alla prossima!

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