23/11/2019 – Monte Mutria da Sella del Perrone

Monte Mutria (1823 m)

Nuovo weekend autunnale e si torna in montagna. Stavolta la meta è stata decisa già con qualche giorno di anticipo, restiamo solo in attesa di sapere le condizioni meteo. Sabato c’è sole, si va sul Monte Mutria. Con questa escursione posso dire di aver concluso le tre vette principali del Matese. Il gruppetto è formato dall’ormai consolidato tridente delle ultime escursioni: io, Paola ed Amelia. Il viaggio è lungo, la sveglia suona presto ma alle 9.00 siamo già in prossimità di inizio sentiero. Abbiamo avuto ben 2 ore di auto per decidere da dove iniziare l’escursione: alla fine abbiamo optato per il sentiero CAI 100 DM con partenza da Sella del Perrone, rifugio “La Casella” (1257 m).

Questo rifugio per me è un dolce ritorno, in quanto già frequentato ai tempi della mia breve attività speleologica. Il sentiero è molto ben tracciato, e subito ci immettiamo nel bosco. Il primo tratto costeggia quasi la strada statale per poi inoltrarsi nella faggeta. La giornata è molto ventosa ma almeno nel bosco siamo ben riparati. Questo non dura molto in quanto ci sono diversi tratti di cresta, dove il vento si fa ben sentire. Percorriamo la Serra Macchia Strinata accompagnati dal forte vento e con una bellissima vista del Lago Matese, la Gallinola ed il Monte Miletto alle nostre spalle. Dopo circa 2 h di cammino siamo nei pressi del bivio per Bocca della Selva (1650 m), in discesa verso destra. Proseguiamo diritto, sempre sul sentiero CAI 100 DM, in direzione del Monte Mutria. Siamo ancora ben riparati nel bosco, ma a breve ci attende un nuovo tratto di cresta ed il forte vento. Raggiungiamo così il grande pianoro erboso terminale, con alla nostra destra l’edicola sacra con la statua di S. Antonio. Proseguiamo dapprima verso la vetta che raggiungiamo dopo circa 3 h da inizio sentiero. Siamo finalmente in vetta al Monte Mutria (1823 m). Il vento purtroppo non accenna a terminare e così, dopo le foto di rito, decidiamo di non fermarci qua e ricominciare la discesa. Facciamo una sosta all’edicola di S. Antonio e quindi proseguiamo sul medesimo sentiero dell’andata. La pausa cibo è d’obbligo e decidiamo di fare una sosta nel bosco, ben riparati dal vento. Un panino, l’ormai immancabile cioccolata di Paola, e possiamo anche riprendere la discesa. Non si sa se per il freddo o per cosa, ricominciamo a vedere “animali scolpiti negli alberi”. Un caro saluto allo scoiattolo lap-dance che fa “ciao ciao” con la manina. Siamo in discesa, ed il sole che tramonta ci regala dei colori del paesaggio circostante ancora più belli. Verso le 16.15, con tutta calma, siamo nuovamente all’auto. Si conclude anche questa escursione, accompagnati dai bellissimi paesaggi del Matese e dai caldi colori dell’autunno. Alla prossima…

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