Circuito da Calvanico al Monte Mai e Pizzo San Michele

Libro di VettaTerminati i sentieri sulla neve, finalmente si torna a fare un trekking più caldo ma non per questo asciutto!!
Il sentiero da noi scelto è un circuito con partenza da Calvanico, quindi Monte Mai, Tuppo dell’Uovo, Pizzo San Michele e ritorno all’auto. Fortunatamente ho visto la cartina solo a fine sentiero altrimenti avrei ucciso preventivamente mio fratello, folle ideatore di questo anello.
Giunti a Calvanico, proseguiamo con l’auto in direzione di Pizzo San Michele fino a giungere ad una roccia con indicazione CAI 116A che segna, appunto, l’inizio della nostra escursione. Parcheggiata l’auto poco più avanti, finalmente si inzia! Dopo i primi 20 minuti di passeggiata tranquilla incrociamo una breve deviazione per una cascata e non possiamo certo evitare una sosta con le solite foto di rito del “Boccia in meditazione”, per chi non lo avesse capito Boccia è il terzo componente del folto gruppo escursionistico. Passiamo così dinanzi una piccola grotta, indicata anche da un segnale CAI, e dopo un’oretta circa dalla cascata giungiamo al bivio con il sentiero CAI 116C che conduce verso il Monte Mai (il sentiero 116A prosegue verso il Tuppo dell’Uovo) ed è appunto quello che seguiremo. Nemmeno il tempo di goderci il fitto bosco immerso nella nebbia, che inizia una bella salita alquanto stancante, fortunatamente incrociamo una seconda grotta e con l’ormai collaudata scusa delle foto ci concediamo una bella sosta!! Terminato il sentiero CAI 116C, ossia una lunga salita, si arriva al bivio con il Monte Mai verso sinistra ed il Faiostello a destra, le due vette gemelle. Optiamo dapprima per un breve salto sul Faiostello raggiungibile in circa 10 minuti da questo bivio. Purtroppo il cielo è molto nuvoloso e non possiamo goderci appieno lo spettacolo da quassù. Dopo una breve sosta sul Faiostello torniamo sul sentiero CAI 116, stavolta in direzione del Monte Mai, dove ci attende l’ennesima “salita spezza gambe”. Terminata anche questa, giriamo verso destra in direzione della vetta del Monte Mai; verso sinistra si va per il Tuppo dell’Uovo, percorso seguito poco dopo. Da qui è possibile raggiungere la vetta del Mai in pochi minuti ma purtroppo le nuvole sono sempre presenti e così, firmato il libro di vetta, torniamo in direzione Tuppo dell’Uovo. Dopo 30/40 minuti si raggiunge Varco della Teglia (1460 m), punto di incrocio di diversi sentieri, e proseguiamo seguendo l’indicazione Pizzo San Michele. Da qui è possibile raggiungere il Tuppo dell’Uovo in circa 15 minuti, logicamente dopo l’ennesima ripida salita!! E’ quasi ora di pranzo e, approfittando anche qualche timido raggio di sole, decidiamo di fermarci per il meritato panino! Ozio e bivacco per una mezz’ora e si parte con la discesa lungo il sentiero CAI 116 in direzione Pizzo San Michele. Da qui bisogna fare un paio di discese veramente ripide, aiutandosi anche con le mani, che sconsiglio ai meno esperti; ci sono anche alcuni passaggi che meritano particolare attenzione (per i meno esperti suggerisco di tornare sul sentiero CAI 116A percorso all’andata). Il sentiero prosegue per gran parte sulla cresta della montagna e giunge anche la pioggia a tenerci compagnia! Fortunatamente noi trekker previdenti abbiamo sempre un impermeabile a portata di zaino (oppure un “poncho-bustone” nel caso di mio fratello!!). In circa 2 ore raggiungiamo Pizzo San Michele dove ci concediamo una breve sosta all’interno del rifugio, speranzosi anche nella fine della pioggia. Qualcuno lassù ci ama e, smesso di piovere, scendiamo lungo il sentiero CAI 115, molto ben agevole e soprattutto interamente in discesa (dopo tutte queste salite ce la siamo proprio meritati una lunga discesa!). Lungo la discesa facciamo una breve sosta ad un bel pianoro panoramico in prossimità della croce posta in memoria di Vincenzo Viggiano. In circa 40 minuti raggiungiamo la strada asfaltata ed il piccolo rifugio (Casone de Fazio) posto ad inizio del sentiero. Dopo l’ultima mezz’ora su questa strada asfaltata (in realtà avevamo anche optato per una scorciatoia un po’ folle, ma il nostro buonsenso ci ha fatto desistere!) possiamo abbracciare nuovamente la nostra Punto!! E così, dopo 9 ore (soste comprese eh), termina la nostra giornata..

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