Due giorni nel Cilento

Tramonto dal Monte BulgheriaL’estate ormai volge al termine ma la nostra voglia di trekking e di mare ci spinge per una escursione nel lontano Cilento. Sveglia presto, partenza in ritardo come sempre e siamo finalmente in viaggio! L’itinerario prevedere per il primo giorno la visita della Grotta di Morigerati e risalita con pernotto sul Monte Bulgheria, per il secondo giorno un fresco bagno alla Baia degli Infreschi; il gruppo di viaggio è composto da Paolo (il sottoscritto), Luca (mio fratello), Roberta (la Santa, o meglio colei che farebbe bene ad uccidere mio fratello!). Il viaggio procedere in maniera tranquilla sull’ormai nota Sa-Rc ed usciamo a Padula; il nostro sguardo malinconico volge al Monte Cervati, meta di tante precedenti escursioni e sicuramente di prossime! Lungo la strada, passando per Caselle in Pittari, notiamo l’indicazione per le Grotte di San Michele e così optiamo per una rapida sosta, che poi non è mai tanto rapida. Il sentiero per le grotte è breve ed in circa 30 minuti raggiungiamo la destinazione. Le grotte sono piuttosto piccole ma noi, ormai provetti speleologi, siamo rapiti dal fascino delle strettoie (con una delle quali ho avuto anche qualche piccola discussione, ma chi la dura la vince!) ed optiamo per una visita più approfondita della cavità muniti della nostra fedele torcia elettrica. Se ci vedessero i nostri istruttori di speleologia, privi di casco e di tutto il resto, penso ci radierebbero da ogni associazione!! Concluso questo piccolo fuori programma ci rechiamo finalmente alla Grotta di Morigerati dove facciamo la simpatica scoperta del costo di 5 Euro per l’ingresso; nessun problema, abbiamo dato anche noi un piccolo contributo al WWF. Prima di entrare in grotta facciamo anche un salto al vecchio mulino ed alla Forra del Bussento, tutto sommato la piccola spesa all’ingresso è ben ripagata. Anche qui veniamo colti dal fascino delle strettoie e pensiamo bene di intrufolarci in qualche piccolo meandro uscendo belli sporchi di fango, ma soddisfatti.. e pensare che la nostra giornata è da poco iniziata! Fatta anche questa seconda sosta, finalmente ci rechiamo a San Giovanni a Piro dove vi è l’inizio del sentiero per il Monte Bulgheria. Parcheggiata l’auto fuori al campo sportivo, possiamo caricarci i nostri bambini sulle spalle (ormai abbiamo un rapporto paterno coi nostri zaini!) ed inizia l’escursione. Superati due cancelletti in legno si continua sempre in salita su comodi gradini in pietra, perdersi qua sopra è difficile anche per noi! Dopo circa 1 ora giungiamo in un boschetto pianeggiante e finalmente possiamo riprendere fiato; la sosta è piuttosto breve e si ricomincia a salire… in fondo sono solo le 19 e dobbiamo ancora montare la tenda!! Il sentiero è ben tracciato tranne nella parte finale dove, però, sono presenti alcuni “omini in pietra” che segnano la giusta via. Finalmente, dopo poco più di 2 ore siamo in prossimità della vetta quando veniamo accolti calorosamente da alcuni cani pastore che non hanno alcuna intenzione di farci arrivare in vetta. Fortunatamente riusciamo a contrattare con i cani (ok… ammetto che li abbiamo abilmente aggirati!) ed alle 20 siamo finalmente in vetta pronti a montare il nostro comodo alloggio ed organizzarci per la meritata cena. È passata circa un’ora quando abbiamo inaspettate visite: le guardie ambientali. Un po’ preoccupati per la loro visita, in realtà ci spiegano che, avendo visto delle luci muoversi lassù, erano saliti per accertarsi che non avessimo alcun problema. Colgo nuovamente l’occasione per ringraziarli per la loro premura e mi scuso per averli fatti correre fin lassù!! Belli satolli finalmente andiamo a dormire. La notte passa tranquilla finchè i cani decidono di rompere l’armistizio e ce li troviamo ad abbaiare fuori la

tenda, simpatici cagnolini (e dicendo cagnolini sono ironico..) che ne dite di farci dormire?! Fortunatamente il sonno è tanto che li ignoriamo alla grande. La mattina c’è il cambio: escono i cani pastori con le capre, ed entrano le mucche; devo dire che i campanacci delle mucche sono più armoniosi di quelli delle capre!! Smontato il tutto inizia la discesa che facciamo tranquillamente in poco più di 1 ora e mezza. La destinazione di oggi è la Baia degli Infreschi che scopriamo essere raggiungibile tramite una strada; l’unica preoccupazione è che la strada è stata trovata dal navigatore di mio fratello e ci sono molti precedenti che mi fanno temere il peggio. Come infatti volevasi dimostrare ci troviamo sulla solita strada sterrata, ma fortunatamente la nostra Jeep non ha alcun problema a percorrerla (per chi non lo sapesse, la nostra Jeep è una Punto!!). L’acqua è favolosa e dopo la lunga giornata di ieri era proprio quello che ci voleva! Sono quasi le 17 ed a malincuore siamo costretti ad abbandonare questo stupenda baia, si conclude così la nostra 2 giorni nel Cilento… in realtà ci aspettano altre 3

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ore di auto per tornare a casa!! Alla prossima..

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