Forre di Lavello

Sentiero dal Ponte di Annibale al Ponte di Lavello e Sentiero Forre di Lavello

1) Dal Ponte di Annibale al Ponte di Lavello

DIFFICOLTA’: 3 (percorso facile ma non segnato)

TEMPO DI PERCORRENZA: 2 ore

Il Ponte di Annibale è un ponte in pietra ad una sola arcata ed è visibile percorrendo la strada provinciale che collega Cerreto Sannita e Cusano Mutri; venendo da Cerreto Sannita sulla vostra destra vedrete un monumento in ferro e da qui scende una piccola strada che porta fino al ponte (potete parcheggiare l’auto alla fine di questa strada). Attraversato il ponte bisogna girare subito a destra e risalire il Titerno tenendo il fiume sempre alla vostra destra (ATTENZIONE: Una volta attraversato il ponte, sulla vostra sinistra noterete un sentiero segnato rosso-bianco; questo sentiero scende lungo il fiume e non è quello di nostro interesse). Il sentiero non è ben segnato, ogni tanto si incontrano dei nastri bianchi lungo il percorso; per non perdersi basta non allontanarsi dal letto del fiume, ma nemmeno avvicinarsi troppo onde evitare di scivolare. Proseguendo lungo il sentiero si arriverà fino al Ponte di Lavello (nel periodo di Giugno il fiume è quasi asciutto ed è possibile percorrere la parte finale direttamente nel letto del fiume, prestare attenzione alle pietre particolarmente scivolose). Arrivati al di sotto del ponte è possibile avere una bella vista delle Forre di Lavello dal basso; a questo punto è impossibile proseguire e si consiglia di tornare verso il punto di partenza seguendo il medesimo sentiero. Premesso che sconsiglio vivamente di salire da questo punto direttamente sul ponte di Lavello in quanto è molto facile scivolare, a titolo puramente informativo, si può risalire alla sinistra del pilastro (quello di sinistra risalendo il fiume) attraversando qualche elettrodomestico abbandonato e un po’ di rifiuti di varia natura (ecco il lato negativo della Campania).

2) Sentiero Forre di Lavello (Dal Ponte di Lavello al Ponte di Pesco Appeso)

DIFFICOLTA’: 2

TEMPO DI PERCORRENZA: 2.30 ore (escluso Grotta dei Briganti)

SUGGERIMENTI: Si consiglia di portare una torcia per visitare le grotte. Nella sezione Download è possibile scaricare la mappa del sentiero.

(N.B. Il sentiero è stato percorso in direzione opposta, la descrizione inizierà quindi dal punto 9 per giungere al punto 1). Questo sentiero inizia in prossimità del Ponte di Lavello ed è ben segnalato lungo il percorso. Dopo pochi minuti si incontra il primo bivio per il Belvedere (non segnato sulla mappa ma ben segnalato sul posto) dove consiglio vivamente una sosta per poter ammirare le Forre del Titerno, piccoli canyon prodotti dall’azione erosiva dell’acqua. Dopo essere tornati sul sentiero principale si attraversa un piccolo ponte in legno e si comincia la risalita del fiume Titerno.

Il secondo bivio, sulla nostra destra, conduce alla Grotta dell’Elefante. Questa è raggiungibile in circa 30 minuti, la salita non è molto agevole ed inoltre la parte finale del sentiero non è ben tracciato; poco dopo aver percorso una curva a gomito verso sinistra si deve stare attenti a notare un passaggio sulla destra che conduce lungo la parete della montagna ed in pochi minuti alla Grotta dell’Elefante caratterizzata da particolari formazioni rocciose.

Dopo questa seconda tappa, si può tornare sul sentiero principale e percorsi pochi metri vi è un terzo bivio sulla sinistra che conduce al Mulino di Zì Fiore. Nonostante la discesa sembri apparentemente molto difficile, lo si raggiunge facilmente in 2 minuti; qui potete vedere il Ponte del Vecchio Mulino, caratteristico ponticello, costituito da massi calcarei in parte franati, servito fino agli anni ’50 per attraversare il fiume in modo da recarsi al mulino situato sul versante opposto (luogo ideale per una piacevole sosta a metà sentiero).

Dal sentiero principale, quindi, vi è un quarto bivio sulla destra che conduce in 15 minuti circa dapprima alla Grotta delle Fate, caverna scavata negli anni ‘60 al fine di sondare i luoghi per la realizzazione di una diga, e continuando si raggiunge la Grotta dei Briganti in 60 minuti circa, come indicato da segnale (il sentiero verso la Grotta del Brigante si interrompe dopo pochi minuti e non sono riuscito a raggiungerla). La grotta, sita a 480 m. di quota, ricca di stalattiti e stalagmiti, presenta uno sviluppo di 270 m ed una profondità di circa 50 metri. Tornati nuovamente sul sentiero principale si giunge al Ponte di Pesco Appeso, una passerella in legno che attraversa il Titerno.

Il bivio finale conduce alla Grotta delle Streghe e quindi si torna sul sentiero principale per terminare il percorso. Il percorso termina su una strada con annessa pista ciclabile, scendendola si giunge al ponte di Lavello; qualora si lasci l’auto in prossimità del Ponte di Annibale, in circa 30 minuti a piedi lungo questa strada è possibile tornare al punto di partenza del primo sentiero (N.B. continuando lungo la strada ci si immette sulla strada provinciale che collega Cerreto Sannita e Cusano Mutri, tenendo la destra –a sinistra vi è l’ingresso di una galleria- si torna al Ponte di Annibale).

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