Grotta del Caprone

Dal ponte Varo della Spina alla Grotta del Caprone

DIFFICOLTA’: 2 (tratto iniziale) – 3 (tratto finale)

TEMPO DI PERCORRENZA: 2 ore (solo andata)

SUGGERIMENTI: Si consiglia di portare una torcia per visitare la grotta.

Il sentiero inizia sulla strada statale che collega Montella ad Acerno. Giunti a Montella, proseguire in direzione Acerno (N.B. a luglio 2009 la strada statale risultava chiusa, percorrerla ugualmente in quanto l’ingresso del sentiero è dopo pochi km) e dopo circa 2-3 km si arriva al ponte Varo della Spina. All’inizio del ponte vi è una piccola fonte mentre alla fine vi è una casa cantoniera ed è possibile parcheggiare l’auto. Il nostro sentiero può iniziare da entrambi questi punti. Partendo dalla casa cantoniera l’escursione è ben segnalata da un cartello naturalistico con la descrizione dell’intero sentiero. Si percorre una breve discesa che conduce fino al fiume Calore e, dopo averlo attraversato, si segue il sentiero in leggera salita fino all’altezza di un paletto in legno con segnale bianco-rosso che ci indica di svoltare a sinistra per immetterci sul percorso principale (N.B. il sentiero che trovate alla vostra destra conduce verso l’inizio del sentiero dalla fonte). Partendo dalla fonte, il sentiero costeggia una vecchia costruzione ed è indicato da un segnale bianco-rosso inoltre potete notare un cartello di divieto di accesso. Dopo pochi minuti si incontrano due ponti in pietra senza protezioni, abbastanza alti, ma entrambi sono tranquillamente percorribili. Dopo poche centinaia di metri il sentiero si divide in tre: quello in alto a destra conduce verso una proprietà privata segnalata con del filo spinato, quello centrale è quello da seguire e poco dopo andrà a congiungersi con il sentiero iniziato dalla casa cantoniera evitando il guado del fiume; percorrendo quello in basso dopo un po’ si sale verso il sentiero centrale.

Proseguendo sempre con il fiume alla nostra sinistra, dopo circa 10-15 minuti si giunge alla Cascata del Fascio con relativo ponte. Questa è alta circa 10 metri e forma una pozza profonda circa 8 metri. Fu costruita in epoca fascista e serve ad alimentare l’Ente Idrico Alto Calore. Sebbene il sentiero segnato ad inizio percorso continua sulla sponda destra del fiume, per raggiungere la Grotta del Caprone bisogna attraversare il fiume all’altezza del ponte e quindi proseguire sulla sponda opposta. Giunti sul ponte del Fascio, sulla nostra destra è possibile notare il sentiero da seguire. Ogni tanto si incontrano dei piccoli sentieri in salita o in discesa ma bisogna sempre seguire quello principale. La prima parte segue il corso del fiume, in seguito ci si allontana e la salita diventa più ripida. Lungo il percorso noterete un passaggio sotto un grosso albero caduto e due grandi colatoi per l’acqua, entrambi facilmente attraversabili seguendo il sentiero. Dopo circa 40 minuti di cammino si incontra l’indicazione “SU”  di colore blu posta su un albero che segna l’inizio del tratto in salita più ripido. Percorsi ulteriori 20 minuti circa in salita vi è l’indicazione della grotta a 500 metri e quindi si giunge ad un terzo grande colatoio dell’acqua. La grotta è posta una decina di metri in alto lungo il colatoio, prestare molta attenzione in questo passaggio in quanto il terreno è molto morbido e si rischia facilmente di scivolare, inoltre ci sono diversi alberi caduti che ostacolano il passaggio.

L’ingresso della Grotta del Caprone è alquanto piccolo ed è costituita da un solo grande vano (è necessaria una torcia per visitarla). Secondo la leggenda il nome deriva dai Sabba, riti che prevedevano l’incontro tra Streghe e Satana e si svolgevano all’interno della grotta. Nella metà del XIX secolo questa è stata usata come covo dalla Banda Carbone; secondo una credenza popolare qui è stato sepolto un tesoro ed infatti la presenza di diverse buche all’interno della grotta ne testimonia la ricerca. La grotta presenta numerose stalattiti e stalagmiti e la costante caduta di gocce d’acqua segna che la grotta è ancora attiva. Lo spettacolo di questa grotta merita una visita molto attenta in ogni piccolo particolare. Sebbene si dica che è presente una colonia di pipistrelli all’interno della grotta, noi non ne abbiamo trovato traccia. Si consiglia di prestare molta attenzione all’interno della grotta. Terminata la visita, è necessario percorrere il sentiero in direzione opposta.