Punta Campanella e Monte S. Costanzo da Termini (con variante per Cala di Mitigliano)

Durata: 3,30 h circa

Distanza: 8 km circa

Ascesa totale: 450 m

Difficoltà: Sentiero facile, con poche salite.

Il sentiero parte da Termini, frazione di Massa Lubrense. Raggiunta Piazza Santa Croce, vi è una comoda area parcheggio dove poter lasciare la propria auto, con una splendida vista su Capri, ma questa consiglio di godervela al ritorno dall’escursione.

Alternativa al parcheggio in piazza, è possibile proseguire in auto poco dopo la piazza e svoltare verso dx in Via Campanella (vi è indicazione per Monte San Costanzo). Si giunge quindi ad un bivio, verso destra si va verso Punta Campanella (sentiero del ritorno), verso sinistra si prosegue in direzione Monte San Costanzo. Proseguiamo per un breve tratto verso sinistra e parcheggiamo appena possibile (noterete il chiosco bar S. Costanzo, per chi avesse bisogno di acqua o altro).

Iniziamo quindi la nostra escursione seguendo il sentiero CAI 348, che taglia i vari tornanti della strada asfaltata lungo un sentierino molto bel evidente. In circa 10 minuti termina la salita, siamo sulla sella di Monte San Costanzo, con una bella vista sulla costiera (vi è una struttura in legno tipo gazebo). Da qui, svoltiamo verso sinistra e facciamo una prima tappa alla chiesa di San Costanzo, sperando di trovare un cielo sereno che regala un panorama spettacolare. Dalla sommità della cima di San Costanzo il panorama si apre a 360 gradi su tutto il paesaggio che comprende il territorio di Massa Lubrense, dal golfo di Napoli a quello di Salerno, con l’imponente Vesuvio, le isole di Capri, Ischia e Procida. Riscendiamo quindi verso il gazebo in legno e continuiamo diritto e proseguiamo lungo il sentiero CAI 300, molto panoramico quasi in cresta, verso la Pezzalonga. Oltre la bellissima vista su Capri, alla nostra sinistra è possibile ammirare la bellissima Baia di Ieranto e Punta Penna. Il tratto finale, in discesa ci collega con il sentiero del ritorno, l’antica Via di Minerva. Giriamo quindi a sinistra e raggiungiamo Punta Campanella con il suo caratteristico faro e l’antica Torre. E’ possibile scendere lungo le scalette in pietra che costeggiano sulla destra la Torre per godersi il panorama da laggiù.

Per chi volesse, prima di raggiungere il faro, vi è un’antica scalinata in pietra piuttosto sconnessa che conduce alla grotta delle Sirene, a livello del mare (in precedenza c’era una scaletta per aiutare la discesa, ma era rotta nella mia ultima escursione, pertanto la discesa è in leggera arrampicata).

Il sentiero del ritorno percorre la Via di Minerva, un’antica mulattiera greco-romana risalente al IV secolo, con la sua bellissima vista sulla costiera.

Variante per Cala di Mitigliano.

Poco prima di terminare l’escursione, svoltare verso sinistra lungo Via Mitigliano (sentiero CAI 348). Il sentiero prosegue in discesa fra terrazzamenti ad oliveti. L’inizio del sentiero è indicato da un paletto in ferro e in 20 minuti circa si arriva sulla ciottolosa spiaggia di Mitigliano.

N.B. Poco prima di raggiungere il bivio verso sinistra (CAI 348) per Cala di Mitigliano vi è un’altra stradina privata sulla sinistra che conduce ad un parcheggio e permettono l’accesso pedonale solo a pagamento. Personalmente ritengo un po’ esagerato far pagare il semplice passaggio pedonale, e pertanto preferisco di gran lunga allungare leggermente il percorso e fare il sentiero CAI 348.

Ultimo aggiornamento: Settembre 2018.

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