Le sorgenti del Calore e risalita del Tronconciello

Dopo la parentesi di Creta e qualche meritato bagno, si torna a fare trekking. Non avendo molto gradito il sole cocente dell’ultimo trekking, stavolta puntiamo alle sorgenti del fiume Calore, cosa c’è di meglio di un fresco fiume? Il sentiero inizia in prossimità del Ponte di Varo della Spina sulla strada statale tra Montella e Nusco (zona da noi ben conosciuta in quanto esplorata più e più volte!!). Il gruppo trekking questa volta annovera: Paolo (il sottoscritto), Luca (mio fratello), Francesco (meglio noto come Boccia). Freschi ed arzilli come non mai alle 10.30 siamo già, zaino in spalle, in prossimità del sentiero. Raggiunta in 10 minuti la ormai nota Cascata del Fascio, proseguiamo incrociando dapprima il Fiumiciello (secco più che mai..) e quindi la Tufara con le sue caratteristiche vasche che sembrano quasi chiamarci per un fresco bagno! Ma siamo in cammino da

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appena 45 minuti, non ci sembra proprio il caso.. anche se.. un bagnetto era lecito eh! Attraversato il ponte, il sentiero prosegue verso sinistra e si giunge in circa 20 minuti al primo impianto di captazione dell’Ente Idrico Alto Calore. Pochi minuti e raggiungiamo il bivio per la sorgente Troncone e Scorzella dinanzi a noi, mentre il sentiero continua verso sinistra. Immersi in questo fresco mix di sorgenti e natura optiamo per una prima “rapida” tappa alle sorgenti. All’altezza di due rocce coperte di muschio, si prosegue verso destra leggermente in salita ed in circa 10 minuti incrociamo un ponte e la piccola cascata del Troncone. Avendo letto su una guida della presenza di un presepe in una piccola grotta andiamo alla disperata ricerca di questo… ricerca che si esaurirà con un nulla di fatto! Esplorata un po’ la zona, torniamo al bivio iniziale e, stavolta, proseguiamo in direzione del sentiero. Costeggiando il fiume, in pochi minuti, si giunge ad un piccolo spiazzo (poco più avanti vi è anche una cascatina) dove incontriamo una allegra famigliola fare un pic-nic, ed alla nostra destra vi è la risalita in prossimità del Tronconciello. Facciamo due chiacchiere con un componente dell’allegra famigliola che ci mette anche in guardia: “la salita è piuttosto impegnativa..”, ma noi con tutta la calma del mondo: “non vi preoccupate, conosciamo la strada!!” (n.d.r. quando si dice “le ultime parole famose…”). L’unica cosa che ci consola è che anche loro, pur essendo del luogo, non hanno mai sentito parlare di questo presepe nella grotta! La salita che ci attende è effettivamente un po’ impegnativa, ma non troppo, e la facciamo in poco più di 20 minuti; dopo aver svoltato a destra incrociamo il cartello per la sorgente Tronconciello a 150 m. Proseguiamo ancora un po’ lungo il sentiero fino a giungere ad un nuovo impianto di captazione dell’acqua. Torniamo in direzione della sorgente e scorgiamo, in alto alla nostra destra, la strada sterrata da seguire (almeno così dice una mappa). E così fu la perdizione… Andiamo a destra o sinistra? Seconda la mappa verso destra, ma il sentiero sembra interrompersi, così proviamo verso sinistra. Ed inizia così il nostro dolce vagare a caso nel bosco (per fortuna doveva essere un trekking lungo il fiume!). Come al solito ci tengo a precisare: è assolutamente DA EVITARE camminare nel bosco fuori dai sentieri segnati in quanto è facilissimo perdersi, noi ci concediamo queste “fughe dal sentiero” in quanto siamo muniti di GPS e possiamo facilmente ritrovare la strada giusta. Detto ciò, in quasi 1 ora di dolce girovagare ci immettiamo su una nuova strada sterrata che tanto cercavamo, il primo passo verso la vittoria! Adesso ci manca solo il Varco di Colla Finestra e siamo quasi alla fine.. In breve cominciamo nuovamente la nostra full immersion nel bosco quando incrociamo diversi segnali CAI che cominciamo a seguire. Il GPS segna il Varco verso destra, si vede che questo sentiero procede un po’ alla larga! Ed ecco che dopo 1 ora di cammino, dopo una ennesima salita siamo finalmente a… Serralonga!! E che ci facciamo qua?! Come al solito il GPS aveva ragione. Ovviamente non abbiamo alcuna intenzione di tornare indietro e meditiamo su questa situazione dinanzi ad un bel panino. Con lo stomaco pieno si ragiona decisamente meglio! Adesso siamo ad un bivio: proseguiamo in direzione del Porcino Marinari, come da sentiero originale, oppure proseguiamo in discesa libera verso la strada statale? Beh ovvio che scendiamo verso la strada!! Tranquilli, non siamo folli, anche in questo caso la scelta è stata presa dopo aver consultato il GPS ed aver valutato attentamente la pendenza della montagna. La discesa è piuttosto ripida ma con la dovuta accortenza (e qualche scivolata di troppo!!) si può tranquillamente fare; logicamente io non vi ho mai detto di farla eh! Dopo circa 1 ora da Serralonga, e dopo aver attraversato diversi castagneti siamo finalmente al fiume; l’unico dettaglio tecnico è che l’auto è distante un paio di km e così ci tocca anche la passeggiata lungo la strada statale. La nostra giornata di trekking si conclude così.. mangiando more lungo la strada!! Alla prossima..

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