Monte Polveracchio 2: La Vendetta

Monte PolveracchioIl titolo di questa escursione fa riferimento al precedente post “Trekking innevato, trekking fortunato”.
Lasciare le opere a metà non è una buona usanza e quindi decidiamo di dirigerci nuovamente verso il Monte Polveracchio ma stavolta lo “attacchiamo” venendo da Campagna e precisamente seguendo il sentiero CAI 167B che parte in prossimità dell’Oasi del WWF. La sveglia stavolta suona alle 6 ed in men che non si dica siamo già pronti e pimpanti per il trekking, stavolta con

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l’aggiunta di un ulteriore adepto: Roberta, fedelissima compagna di escursioni che tante volte ha meditato l’omicidio di mio fratello durante i sentieri.. Sebbene avevamo programmato una partenza da casa per le 7, riusciamo a muoverci solo con una mezz’oretta di ritardo, ma questo è un record per noi. Tutto sembra filare liscio quando durante la strada ricordiamo di aver dimenticato Gippy (il nostro fedele GPS) e così siamo costretti a tornare indietro.. finalmente abbiamo le nostre 2 ore di ritardo solite!!! Raggiungere Campagna è molto facile, basta percorrere agevolmente la tristemente nota A3 Sa-Rc e prestare un po’ di attenzione agli eterni lavori in corso (ci sono un paio di chicane stile F1 nei pressi di Eboli, forse da ciò è derivato il titolo del noto libro di Carlo Levi “Cristo si è fermato ad Eboli”..contro le barriere dei lavori in corso!). Giunti a Campagna, ci sono chiare indicazioni per la riserva del WWF, a circa 15 km dal centro abitato. Avendo nevicato abbondantemente nei giorni precedenti, la strada non è molto agevole ma fortunatamente la nostra Punto/Spazzaneve non ha problemi di alcun tipo! Arriviamo così alla famosa Oasi WWF dove un cartello di divieto di transito ci ricorda di parcheggiare l’auto ed incominciare il tratto a piedi. Poche decine di metri più avanti ed incontriamo il centro informazioni del WWF, in questo periodo chiuso, ed il parcheggio auto (ma perché mettere un divieto di transito 50 metri prima? Mistero..). Questa volta il sentiero inizia già completamente innevato, ed essendo anche un percorso natura gestito dal WWF, è ben segnalato lungo tutto il percorso. Pochi metri e ci stacchiamo dalla strada sterrata, si inizia! Il sentiero è logicamente in salita ma questa risulta abbastanza agevole, senza neve sarebbe anche meglio. Ad un’oretta circa di cammino, dopo aver proseguito ad un bivio in direzione del sentiero CAI 167B, giungiamo ad un pianoro dove vi è una caratteristica casetta in legno su di un albero che funge (credo) da punto di osservazione per la fauna del luogo; lungo il sentiero infatti ci sono diversi pannelli informativi. Lo spettacolo del panorama innevato è veramente bello soprattutto agli occhi di chi non è abituato a tutto questo bianco, e quindi ci concediamo numerose soste per immortalare il paesaggio (molti malpensanti potrebbero pensare che ci fermiamo per la stanchezza ma non è così! ..magari anche per questo!). Da questo pianoro inizia un tratto in discesa, alquanto insolito dato che dobbiamo arrivare in vetta, ma non essendoci alternative proseguiamo lungo questa direzione. La direzione è quella giusta, e ciò è confermato da un segnale su un sperone di roccia. Tutto procede secondo i piani se non fosse che dopo pochi minuti si incontra un bivio con scritto “Inizio Sentiero CAI 167B, Monte Polveracchio 4 ore); adesso le domande sorgono spontanee: ma quante volte inizia questo sentiero?? E soprattutto 4 ore?! Per fortuna che in una guida sul web avevamo visto 2 ore in tutto!! Eh vabbè, nessun problema si continua! La salita da questo punto in poi si fa leggermente più ripida, ma non troppo, e la neve in alcuni punti ci arriva quasi al ginocchio, vento gelido, grandine, ed orsi polari.. ok, lo ammetto, queste tre ultime cose le ho inventate adesso. Purtroppo, come abbiamo constatato anche nella precedente escursione, seguire i segnali sulla neve è un po’ difficile in quanto risultano nascosti quelli presenti sulle rocce. Non vedendo alcuna traccia ci affidiamo al fedele Gippy

e tramite la Variante Luca (n.d.r. Luca sarebbe mio fratello) ci immettiamo nuovamente sul sentiero, sempre in direzione della tanto desiderata vetta. Purtroppo, tra foto panoramiche e qualche sosta di troppo per la stanchezza, si fanno le 14 ed essendo ancora abbastanza lontani dalla meta decidiamo di fermarci e rifocillarci. Mai come questa volta posso finalmente godermi due panini come si deve, e così si inizia la discesa.
Anche stavolta il Polveracchio è inviolato.. ma continuate a seguirci che l’avventura continua!!
To Be Continued…

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