Trekking sul Titerno e Forre di Lavello

14 / 06 / 2009 una bella giornata di sole ed il nostro gruppo trekking stavolta si dirige in direzione Benevento e precisamente verso il fiume Titerno. Come capita anche nelle migliori escursioni non sappiamo bene da dove inizia il nostro sentiero e per questo ci fidiamo del nostro intuito.. prima o poi capiremo che è meglio starne

alla larga! La giornata, secondo organizzazioni precedenti, prevede un primo itinerario dal Ponte di Annibale risalendo il fiume Titerno mentre il secondo prevede il sentiero Le Forre di Lavello; la nostra speranza è che entrambi i sentieri possano unirsi prima o poi.
Il ponte di Annibale è un ponte in pietra ad una sola arcata ed è visibile percorrendo la strada provinciale che collega Cerreto Sannita e Cusano Mutri; venendo da Cerreto Sannita sulla vostra destra vedrete un monumento in ferro e da qui scende una piccola strada che porta fino al ponte (potete parcheggiare l’auto alla fine di questa strada). Inizia così la nostra lunga ma piacevole giornata di trekking! Premesso che questo primo sentiero non è ben tracciato, appena attraversato il ponte si deve girare subito a destra e risalire il fiume tenendolo sempre alla nostra destra. (ndr. Appena si attraversa il ponte sulla nostra sinistra vi è un ulteriore sentiero ben segnalato rosso-bianco che scende lungo il fiume, ma non è quello che a noi interessava). Il sentiero è una piacevole passeggiata sotto gli alberi, basta non allontanarsi dal letto del fiume che è impossibile perdersi; ogni tanto lungo il sentiero troverete dei nastri bianchi che ci indicano la retta via. Presi dalla calura estiva ed ammaliati dalla frescura delle acque ci concediamo un tonificante bagno nel fiume.. questo si che è trekking! Rinfrescati da questo bagno proseguiamo la risalita del fiume fino a scorgere il lontananza il Ponte Lavello, ben più alto del piccolo Ponte di Annibale! Giunti praticamente sotto al ponte dopo circa 1 oretta e mezzo di cammino (soste escluse!) si apre un grande dilemma: dato che il sentiero Forre di Lavello inizia 100 metri più avanti ma bisogna arrivare fin sopra al ponte, ci inventiamo una risalita selvaggia sul ponte o torniamo tranquillamente indietro e prendiamo l’auto fin qua? Logicamente senza pensarci nemmeno 5 minuti iniziamo a salire in maniera sconsiderata! Premesso che sconsiglio vivamente di fare questa arrampicata in quanto è molto facile scivolare, a titolo puramente informativo, si può salire alla sinistra del pilastro (quello di sinistra risalendo il fiume) attraversando qualche elettrodomestico abbandonato e un po’ di rifiuti di varia natura

Highlights is leaves… The time http://www.meda-comp.net/fyz/cheapest-generic-microzide.html tired, lighter bumpy.

(ecco il lato negativo della Campania..). Dopo questa avvincente salita siamo finalmente giunti sul Ponte Lavello e da qua, dopo 5 minuti di sosta su delle tanto desiderate panchine, iniziamo il Sentiero Forre di Lavello; sulle cartine del sentiero questo punto è segnato come fine percorso.
Il sentiero stavolta è ben segnalato ed inizia in prossimità della Forre del Titerno, piccoli canyon prodotti dall’azione erosiva dell’acqua. Il primo bivio che si trova lungo il sentiero è per il Belvedere dove consiglio vivamente una tappa veloce per poter ammirare questo spettacolo della natura. Si torna quindi verso il sentiero principale dove poco dopo si incontra il secondo bivio: a sinistra si scende verso il Mulino di Zi Fiore mentre a destra si sale verso la Grotta dell’Elefante. La nostra prima tappa è stata verso la Grotta dell’Elefante, la salita è un po’ impegnativa ma non troppo ed inoltre la parte finale del sentiero non è ben segnalata (poco dopo una curva a gomito si deve girare verso destra e costeggiare la montagna). Tornati sul sentiero principale ci siamo quindi diretti verso il Mulino di Zi Fiore dove vi è il caratteristico Ponte del Vecchio Mulino dove ci siamo concessi il meritato pranzo! Si torna quindi sul sentiero principale dove vi è un ulteriore bivio che conduce a destra verso la Grotta delle Fate e la Grotta dei Briganti. La prima è raggiungibile in pochi minuti, è stata scavata negli anni ‘60 al fine di sondare i luoghi per la realizzazione di una diga; la seconda, nonostante all’inizio è segnalata con un bel cartello, il sentiero si interrompe e data l’ora tarda non abbiamo potuto improvvisare.. ma tanto la teniamo segnata la prossima volta! Tornati quindi sul sentiero principale ci dirigiamo verso la fine del sentiero, dapprima verso il Ponte di Pescoappeso con la sua caratteristica passerella in legno e quindi verso la tappa finale, la Grotta delle Streghe. Si conclude così la nostra giornata.. peccato che l’auto è all’inizio del sentiero e attraverso la strada provinciale ci dirigiamo nuovamente verso il ponte di Annibale!

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