Trekking sull’Accellica

PanoramaA causa di improrogabili impegni socio-culturali (la sagra della castagna e del tartufo a Bagnoli Irpino!) decidiamo di trascorrere un paio

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di giorni di trekking tra le montagne avellinesi.. il primo trekking autunnale non si scorda mai! Per puro caso, e sotto suggerimento di mio fratello, decido di mettere anche guanti e cappello di lana nello zaino..mai scelta più saggia è stata compiuta!
Il primo giorno torniamo nell’ormai nota strada statale che collega Montella ad Acerno e precisamente all’altezza del Valico Le Croci di Acerno. Da qui prendiamo il sentiero CAI 105 che avrebbe dovuto portarci alla Grotta dello Scalandrone secondo alcune vecchie mappe trovate su internet, meta però mai raggiunta! Parcheggiata l’auto in un piccolo spiazzo vicino al segnale di inizio sentiero, la prima oretta di cammino è molto tranquilla, su una strada sterrata percorribile anche in auto, meglio se non vostra. Dopo questa bella camminatina giriamo verso destra seguendo il sentiero CAI 103 e si inizia a salire ben riparati dal bosco, qui però il fresco autunnale inizia già a farsi sentire. La salita dura circa una mezz’oretta per poi tornare in piano ed incontrare la Sorgente Acqua Fredda, nome veramente appropriato! Proseguiamo verso sinistra attraversando la gola nei pressi della sorgente e dopo pochi minuti si raggiunge un punto panoramico con una bella vista su Acerno; qui vi è un sentiero verso sinistra in discesa, ed uno a destra in salita. Logicamente il sentiero che dobbiamo seguire è quello a destra in salita! Altri 15 minuti circa e si giunge ad una nuova sorgente chiamata in maniera molto originale, Acqua Freddillo, stavolta però ci crediamo sulla parola che è fredda e non abbiamo controllato. Intanto cala un venticello alquanto gelido e ringrazio il caso che mi ha convinto a portare guanti e cappello di lana!! Il sentiero prosegue in salita in un bel mare di foglie secche, l’atmosfera autunnale inizia veramente a farsi sentire. La salita inizialmente è un pò pesante ma diventa pian piano più leggera fino ad uscire dal bosco e raggiungere un pianoro erboso panoramico. Siamo circa a 1300 metri e da qui si riesce a vedere anche il golfo di Salerno: mare e monti un paesaggio perfetto! Il paesaggio è molto bello però come unico inconveniente c’è quello di aver sbagliato strada. Ebbene si.. questo sentiero prosegue verso il Varco del Paradiso e non arriva alla Grotta dello Scalandrone. Purtroppo sono già le 15 e non abbiamo il tempo di girare in cerca della grotta e quindi ci godiamo il lauto pranzo (panino e bicchiere di vino) ammirando il panorama da quassù. La discesa procede in maniera tranquilla, il sentiero è infatti ben tracciato ed il tempo di raccogliere qualche castagna che cala la notte. Avendo calcolato bene i tempi di discesa, ci troviamo già sul primo tratto di sentiero e torcia alla mano ci rechiamo senza problemi alla macchina con un freddo venticello che ci accompagna lungo tutto il percorso. La nostra prima escursione autunnale è terminata! Piccoli suggerimenti: in montagna fa notte presto, verso le 17 è già scuro, quindi una torcia è essenziale ed inoltre è raccomandabile non essere in un bosco (col buio vedere i segnali sugli alberi è praticamente impossibile!); inoltre portate sempre un abbigliamento pesante anche con una giornata soleggiata, a quote più alte fa freddo!

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